MENSA … battaglia infinita

Per quanto questo blog non abbia ultimamente avuto grande successo continuiamo caparbiamente a scrivere la successione degli gli eventi, magari anche solo per tenerne traccia.

Dunque volevamo anticipare, anche se qualcuno già conosce il nuovo problema, che l’argomento mensa sembra fare un passo avanti e due indietro.

Ci spieghiamo meglio: avremmo dovuto sulla scorta di quanto rilevato con il sondaggio, fare delle proposte migliorative (l’eventuale passo avanti!) invece in questi giorni è entrato in vigore un nuovo contratto per il servizio mensa che suddivide a più fornitori la piazza di Roma e varia alcuni “dettagli”.

Vengono poi cancellate le disposizioni sugli adeguamenti e le migliorie che necessariamente dovrebbero essere imposte alle aziende vincitrici del bando e vengono eliminate le iniziative sull’educazione alimentare previste nel passato capitolato.

I principali punti di critica mossi al bando (abbiamo fatto un rapido controllo su internet delle lamentele) sono:

  • Il peggioramento della qualità reale del cibo poiché riduce drasticamente dal 70 al 50% l’uso di alimenti biologici caratterizzanti la dieta mediterranea e largamente utilizzati quali pasta, olio d’oliva e pomodori, sostituendoli con analoghi alimenti provenienti dall’agricoltura industriale.
  • il“km 0” – idea ottima se fosse collegata al concetto del biologico – (che in realtà per definizione si allarga fino a 300 km dal Campidoglio) è inspiegabilmente messo in alternativa al biologico e alla qualità, vanificando i possibili effetti positivi di una tale scelta;
  • cancella il preesistente obbligo per le ditte aggiudicatarie di operare investimenti nell’edilizia scolastica, che rappresentava un significativo beneficio per l’intera collettività
  • dà centralità a costosissimi controlli burocratici e logistici di efficacia assai dubbia e solo formali e per attuare tali adempimenti burocratici si aumenta il costo dei pasti e quindi delle tariffe
  • elimina dalle scuole l’educazione alimentare, peraltro scarsamente realizzata finora, opportunità formativa assai importante per bambini ed educatori.

I problemi  dei “dettagli”, poi, che  sono stati spiegati a Mauro  dal responsabile della Cascina (che deve attenersi al capitolato che ha delle prescrizioni almeno discutibili) ricadono sulla vita di tutti i giorni di Bambini e maestre…..ad esempio, infatti, il nuovo capitolato prevede 100 g di banane a bambino – ma forse parte dal presupposto che ci siano in commercio banane da 100g!!!! –   Non essendo però la banana un prodotto standard da 100 g, il fornitore per 20 bambini fornisce 2 kg di banane e poi i frutti quanti sono sono..

In ogni modo provederemo ad approfondire e vi riferiremo … ai 2 o 3 amici e parenti che frequentano il blog 🙂

Saluti

Mauro Zangirolami e Simona Piacenti

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4 pensieri su “MENSA … battaglia infinita

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