Le insidie di Internet – Incontro con la Polizia Postale

Internet, l’invenzione che ha trasformato la vita di tutti noi tra vantaggi e nuovi problemi.

Il saldo è certamente positivo ma il problema dell’uso e l’abuso di questo potentissimo strumento dei nostri ragazzi ci impone riflessioni e conoscenze da cui non possiamo sottrarci.

A questo proposito la Scuola, nella pienezza del suo ruolo, ha organizzato un incontro con un rappresentante della Polizia Postale al fine di dare informazioni e consigli a noi genitori.

Questo Pubblico Ufficiale ha posto l’accento sui pericoli che corriamo “tutti” quando ci affacciamo in questo mondo virtuale confermando che però non possiamo noi, ma anche i nostri ragazzi, prescindere dall’uso di Internet che rappresenta ormai un riferimento obbligato per tutte le attività umane compreso lo studio e il lavoro.

E’ stato un incontro interessante, a mio avviso, per l’autorevolezza dell’Ufficiale che in sostanza ha detto cose di buon senso già conosciute da molti (non tutti) invitando a stare vicino ai nostri ragazzi con un discreto ma attento presidio dell’uso che ne viene fatto, limitando il più possibile di rendere noti nei social dati sensibili della nostra famiglia.

Infatti, a parte alcune eccezioni, la maggior parte delle informazioni che ci riguardano siamo noi a metterle in piazza e raffinate menti criminali ne fanno uso… criminale.

Anche il problema dell'”adescamento” in rete che tutti temiamo, con alcune semplici attenzioni, non rappresenta un problema a patto che si riesca a far comprendere che, il tentativo di adescamento “per strada” ,da cui fuggiamo riconoscendone subito la natura, è pericoloso quanto l’eventuale chat nella quale ci sentiamo, a torto, più protetti ma che mette in moto un gioco altamente pericoloso.

L’uso di questi social/chat ha poi creato nuove figure negative come quelle del cyberbullo, ovvero un sofisticato ma devastante modo di attaccare persone (ragazzi/e sopratutto), istigandoli a comportamenti pericolosi, fino a creare condizioni che, in casi limite, sfociano in suicidi di cui la cronaca recente ci offre vari esempi.

Attenzione fare questo o anche semplicemente “postare” immagini o video non autorizzati o peggio “offensivi” è un reato come pure offendere persone con termini e commenti. E’ quando dico reato intendo perseguibile penalmente dietro querela o anche semplicemente se rilevato dalla Polizia Postale.

Si capisce quindi come un comportamento leggero nell’uso di questi mezzi possa creare grossi problemi ma anche veri e propri incubi da cui non si esce perchè si usa dire che quello che si mette in Internet NON può essere restituito, annullato o cancellato, PER SEMPRE.

Tutto quanto detto quindi ci chiama ad un dialogo serio con i nostri ragazzi anche sull’uso (che dovrebbe essere misurato e magari anche evitato) del telefonino/smartphone che è il supporto potentissimo ad Internet. La Nitro e la Glicerina che unite sono esplosive e possono fare grossi danni.

Bene, ho dato un rapido sunto dell’interessante incontro.

Una sola domanda: Ma perché non è stato allargato ai ragazzi almeno i più grandi? Sentire le stesse cose che dice quel rompiscatole del papà da un Funzionario autorevole credo avrebbe avuto un impatto importante.

Saluti

Mauro Zangirolami

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